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lunedì 31 agosto 2015

Le montagne russe sono appena cominciate

Sono passati dieci giorni. Dieci giorni da quel volo per Amsterdam. E adesso sono qui che scrivo, stanca ma emozionata per domani. Domani comincia la scuola e non so bene cosa mi aspetta. Vedremo. Ad ora so solo che questi giorni  sono passati molto velocemente,tra alti e bassi, come era normale che fosse. Sto imparando molte cose e tante ancora ne dovrò imparare. Non tanto  sul posto in cui adesso vivo, quello lo scopro un po' di più ogni giorno. No. Sto imparando a conoscere me stessa e chi mi sta attorno. Inizio a capire a cosa serve il tempo. Inizio a comprendere la parola pazienza. Io, che di pazienza non ne ho mai avuta . Piano piano mi sto rendendo davvero conto che ci sono tanti modi di agire, che ci sono popoli diversi da noi, e all'interno di questi tante persone diverse, l'une dalle altre. Mi sto abituando all'idea che per dimostrare affetto a una persona non esistono solo gli abbracci. E che quello che per te può sembrare niente, per altri può essere tutto
Sono qui da dieci giorni e tra risate e pianti, stanchezza e eccitazione non posso far altro che riconoscere che l'amore cresce lentamente.
Che certi segni di affetto ti mancheranno è certo, ma si deve imparare a cercare l'amore in altri gesti. La pazienza della tua host family nel spiegarti una cosa in una lingua non comune a nessuna delle due parti. Il momento in cui ti svegli la mattina e ti accorgi che i tuoi fratelli ospitanti sebbene ormai in piedi da un po' di tempo ti hanno aspettato per fare colazione. Il perderti in bicicletta per queste strade a cui ancora non sei abituata e l'essere recuperata dal tuo fratellino olandese. 
Mi sto conoscendo piano piano e sto imparando ad osservare le differenze e ad accettarle per quello che sono. 
La nostalgia, di casa, della famiglia, degli amici, fa tutto parte del processo. Tutto ha uno scopo. Anche l'essere tristi, a volte, perché è l'unico modo che esiste per imparare ad essere felici.




giovedì 20 agosto 2015

It's time to go✈️

Un abbraccio. Un sorriso. 
I primi saluti. Fiumi di parole da pronunciare ma solo silenzi da ascoltare. 
Sono addii temporanei quelli che pronunciamo. Ai parenti, a chi ci è caro. A quegli amici che sono come fratelli e sorelle. A quelli che ti hanno vista crescere o a quelli con cui sei cresciuta insieme. Agli amici, invece, che sebbene non conosci da molto tempo,ti sei scelto. Hai detto "ehi quello potrebbe essere davvero uno in gamba". Sono gli amici che ti hanno supportato ma più che altro ti hanno sopportato. Sono quelli che sai che saranno lì per te, o almeno lo speri.
Abbracci. Sorrisi. Molte le lacrime. Tante le raccomandazioni da sentire.
Hai appena salutato i nonni. Un po' preoccupati, ma ormai abituati a vederti andare incontro al mondo. Felici e fieri, o almeno così ti sembrano, di come stai crescendo.
Abbracci carichi di affetto. Sorrisi che ti dicono "va e conquista il mondo".
Zio lo hai già salutato quando è ripartito per casa sua. Lontano dall'Italia. Quello che da più piccola vedevi andare in giro per il globo e quello che più di una volta ti ha fatto pensare  "si, quando sarò grande voglio vedere tanti posti come ha fatto lui". 
Ora sta a te partire però. Davvero.  Una carica di emozioni ti invade. Ansia e tranquillità. Tristezza e gioia. Paura e coraggio.
Ti senti pronta e non.
Hai ancora le ultime due persone da salutare. 
Piovono lacrime. Gli abbracci trapassano le ossa e arrivano dritti al cuore. Ancora uno. C'è tempo. Ma passa veloce. 
Sei sempre la loro bambina e lo sarei sempre. È grazie a loro se sei lì. È grazie a loro se adesso sei pronta. Pronta a partire. Ti senti invincibile, ma provi anche molta paura.
Sei pronta a lasciare tutto, per ricominciare e metterti alla prova. 
Perciò sorridi debolmente. Un ultimo saluto. È tempo di andare. 
Una lacrima. Questa volta è per te. Hai creduto in te stessa e adesso sei lì,proprio dove volevi essere, domani sarai in aeroporto. Destinazione Amsterdam. Convinta che partire sia stata la decisione migliore che tu abbia mai preso.

An hug. A smile. First greetings to  say. Flood of words to pronounce  but only silences to hear.
Are temporary farewells the ones we say. To relatives, to the ones you care about. To those friends that are like brothers and sisters for you. To those that have seen you grow up or those that grow up with you. To those friends you choice. They are the friends that supported you and most of all that stood you. They are the friends you know will be there for you. Or anyway you hope for that.
Hugs. Smiles. Lots of tears. Lots of recommendations to hear. You have just said goodbye to your grandparents. A little bit worried for you, but they've got used to see you go toward the world by now. Happy and proud of you, or however they seem to be like that, for the way you are growing up.
Hugs loaded with affection. Smiles that say "Go and take the world".
You have said goodbye to your uncle when he went back to Tenerife. Away from Italy.He was the one you have seen go travel the globe when you was just a child. The one that make you think " When I grow up, I will see a lot of places like he did."
But now it's your moment. You leave. Really. You're leaving.
An infinite number of emotions overwhelm you. Anxiety and serenity. Sadness and delight. Fear and bravery. You're ready and not. 
You still have to say goodbye to two person. 
Tears rain down. Hugs pierce the bones and move the hearts.
Another hug. There's time. But it passes quickly.
You're always their daughter and you'll be forever. Thanks to them you are there now. Thanks to them you are ready now. Ready to leave. You think to be invincible, but you feel lot of fear, too.
You are ready to leave everything, to start again, to test yourself. So you smile dimly. The last goodbye. It's time to go. 
A tear. This time it's for you. You have believed in yourself and you are there now, in the place you have wanted to be, tomorrow you'll be in the airport. Destination: Amsterdam. You are certain that to leave has been the best decision you ever made. 

giovedì 2 luglio 2015

It's all about the journey, not the destination

Cinquanta giorni. Il countdown è  finalmente arrivato a meno cinquanta. 
Manca così poco alla partenza. Sembra così vicina ma allo stesso tempo così lontana. 
Più ci penso e più credo che ciò che conterà davvero non sarà la meta. Non conterà il riuscire a vivere un intero anno lontano da casa, dai parenti, dagli amici e da tutto ciò che ti è familiare. Conterà solo quello che provi mentre vai. Mentre viaggi. Mentre quei dieci mesi trascorreranno. Perciò come sto facendo ormai da un paio di giorni nella mia amata Valle d'Aosta credo che dobbiamo solo metterci uno zaino in spalla e camminare, camminare, camminare.
Cercare di apprendere il più possibile dalla nostra esperienza all'estero. Correre, ballare, anche cadere, e rialzarsi avendo imparato qualcosa di nuovo. Qualcosa da portare dentro per sempre.
 

venerdì 19 giugno 2015

Ignore the risk and take the fall

Mancano ormai pochi giorni. 63 per l'esattezza. Tra 1512 ore sarò in una nuova casa, accolta da una famiglia che sarà anche un po' mia per un anno. A questo punto pensavo avrei provato più ansia ma, invece, sono tranquilla. Rilassata. Pronta, per quanto uno possa esserlo alla mia nuova grande avventura. Ho scelto il mio profilo. Conosco le materie che frequenterò. Ma non ho idea di come sia la scuola olandese. Forse meglio. Forse peggio. Sicuramente diversa
1230. Sono i chilometri che mi separeranno da casa. L'idea mi incuriosisce. Mi rende felice e triste allo stesso tempo. Come sarà stare un anno lontano da ciò che mi è familiare? Come sarà poi tornare? 
So che uno tornerà cambiato. Lo desidero. Spero di essere quella che ho sempre desiderato. Spero che parte dei miei sogni si avverino. 

giovedì 4 giugno 2015

Scelta delle materie

Una settimana fa circa mi ha contattato la tutor e dopo essersi presentata mi ha detto che mi è stata finalmente trovata la scuola! Sarò al quinto anno (su sei) del VWO, che corrisponde a un nostro classico o scientifico. Devo però scegliere le materie che voglio frequentare e che sono raggruppate in due profili: Alfa e Beta
Il primo consiste in latino, un lingua aggiuntiva come tedesco o francese, economia, cultura e social studies (storia, arte e geografia).
Il secondo invece come starete immaginando consiste nelle materie scientifiche: fisica, biologia, chimica e geografia.
Ah, quasi dimenticavo, inglese, olandese, matematica ed educazione fisica sono materie obbligatorie. 
Naturalmente sono indecisa in questa mia scelta (per chi mi conosce non è una novità) perché se da una parte forse fare materie scientifiche potrebbe somigliare più alla scuola che frequento in Italia, ovvero lo scientifico, dall'altra sono molto più interessata alle materie dell'Alfa. 
Irma, la tutor, mi ha detto che devo scegliere nei prossimi giorni, intanto però aspetto maggiori informazioni dalla famiglia ospitante. Ho infatti scoperto che nel mio stesso college ci sarà la loro nipote, con la quale parleranno per conoscere meglio le materie.
Vi terrò aggiornati sulla mia scelta!
Xo,
Federica.
Schema istruzione olandese. 

mercoledì 27 maggio 2015

Less than 100 days to the departure

Ciao a tutti,
È un paio di giorni che non scrivo e mi scuso, ma come sapete bene la fine della scuola si avvicina e i compiti, invece, aumentano. Per fortuna siamo alla fine perché il caldo e la stanchezza iniziano a farsi sentire... E chi ci vuole più andare a scuola? Comunque sia, tra 14 giorni sarà tutto finito, nel bene e nel male. Mi chiedo come sarà il prossimo anno, in una nuova scuola (purtroppo ancora non so come sarà strutturata), con nuovi compagni di classe e nuove abitudini. Chissà... Anyway, oggi ho telefonato la sede e mi hanno detto che al 90% la partenza nazionale sarà il 21 Agosto! Ho subito contattato la mia amica che partirà pure lei per il Canada e abbiamo concordato che non possiamo ancora crederci... Tra pochi mesi saremo in un altro Paese per vivere un anno in una nuova famiglia. Ora devo andare perché domani ho il compito di storia!
Vi terrò aggiornati,
Federica

giovedì 21 maggio 2015

How to pack your bags for a year

Bene, oggi ho fatto il cambio di stagione e per non perdere tempo ho deciso di mettere da parte i vestiti che sono intenzionata a portare con me in Olanda. Devo dire che sarà un bel problema, perché avrò a disposizione un totale di 27 kg e ho già riempito una grande scatola solo di maglioni e vestiti. Credo che dovrò fare un'ulteriore scelta prima di partire, ma comunque penso che mi limiterò per poi comprare quello che mi serve là! L'unico grande dilemma restano le scarpe e alcuni oggetti a cui sono affezionata, come libri e foto.  Mi munirò di sacchetti per il sottovuoto e di tanta tanta pazienza per chiudere la valigia. Vi farò sapere, ma sono ancora fiduciosa, magari riesco a infilare in valigia anche uno dei miei cani e quello sì, che sarebbe un gran successo!!